I Comuni del Parco

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Bivona (503 m s.l.m.)
Diversi rinvenimenti archeologici attestano la frequentazione dei luoghi a partire dall'Età del Rame. L'attuale centro urbano - posto su un dosso che scende verso la Valle del Fiume Magazzolo - si è originato da un borgo già esistente nell'XI secolo e abitato da popolazione musulmana. Divenuto nella seconda metà del secolo XII uno dei principali abitati della Sicilia centro-meridionale, fu infeudato alla fine del Duecento. Risalgono a tale periodo l'antica Chiesa Madre, dal portale goticochiaramontano, e il Castello, ricostruito nel 1359. Elevata a città ducale (1554) ebbe prospenta economica e si arncchi di complessi conventuali e di numerose diiee. Tra questi sono  conventi dei Dominicani (1490), degli Osservanti (1500), dei Cappuccini (1572), dei Carmelitani (1574), degli Eremiti Agostiniam (1614), il Monastero delle Benedettine (V sec), il Collegio dei Gesuiti (1556), la Chiesa dell'Immacolata Concezione (1670) A Sud del cento abitato e, ancora, l'antica Chiesa Madre (XIV sec ) llnpreziosita dal bel portale a linee spezzate del fronte principale. L'economia è strettamente connessa all'agricoltura e alla zootecnia, ove eccelle; in particolare, la produzione della Pesca Montagnola di Bivona (IGP - Indicazione Geografica Protetta) e del Pecorino Siciliano (DOP - Denominazione di Origine Protetta). Interessanti le produzioni artigianali: oggetti in legno, manufatti in ferro battuto, piatti in terracotta dipinti a mano e in particolare la "Sedia Bivona", la cui tradizione si tramanda da generazione di artigiani fin dalla metà dell'800. Dal 2012 è sede, insieme a Palazzo Adriano, dell'Ente Parco.