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Santo Stefano di Quisquina (730 m s.l.m.)
Già abitata in periodo arabo, come testimoniano i casali di Ra/wdtavilla e di Santo Stefano di Melìa, il primo nucleo della cittadina si sviluppò, poi, dal XIII secolo, attorno alla Matrice. Interessanti Piazza Castello, con una bella fontana del )(VIll secolo, e alcuni edifici religiosi, tra i quali la Chiesa Madre (XVI sec.), impreziosita da affreschi dei fratelli Marmo (XIX sec.), da un bel Crocifisso ligneo e da un dipinto di scuola carraccesca, e la Chiesa del Purgatorio con l'adiacente Collegio di Maria (XVIII sec.). Nei pressi dell'abitato, nel cuore della Serra della Quisquina, sorge il bellissimo Eremo di Santa Rosalia, eretto nel 1760 all'imbocco della profonda spelonca ove, secondo la tradizione, si sarebbe rifugiata Rosalia, figlia del Conte Siriisbaldo, signore di queste terre, prima di trasferirsi nella grotta di Monte Pellegrino, a Palermo. ll Santuario, dalle linee aggraziate, emerge dal fitto della foresta sudi un'alta balza che dirupa su di un'ampia vallata ove si schiude il Lago Fanaco. Lo scenario, a monte, è dominato da Monte della Quisquina, costituito da diversi pizzi che si elevano oltre i 1000 metri, fittamente ricoperto da Querce, Frassini e Aceri. 11 complesso architettonico è interamente visitabile: particolarmente interessanti sono le antiche celle dei monaci e la Chiesa, al cui interno è, tra l'altro, unbel paliotto a intarsi, così come la spelonca ov'è una piccola statua di Santa Rosalia ricoperta da ex-voto.