Rassegna Stampa: Il Parco dei Monti Sicani accoglie il turismo sostenibile in moto

Motociclisti sui Monti Sicani 702x336PALERMO (28 nov) – Far convivere motociclismo e natura nel pieno rispetto delle leggi a tutela dell’ambiente e far comprendere che il turismo in moto è una grande risorsa da dover sfruttare nel nostro territorio: sono questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra il Parco naturale dei Monti Sicani e l’associazione Sicily Over Trail, plaudito dall’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Toto Cordaro, che ha avallato la lodevole iniziativa presentata in questi giorni. Un’innovativa forma di turismo rurale a cavallo di moto entrofuoristrada, il cosiddetto “maxienduro”, di attuale grande diffusione, accompagnata da uno spirito di “adventouring” e scoperta turistica delle numerose bellezze che l’ente offre in un’area compresa tra 12 comuni (in parte Provincia di Palermo, in parte Agrigento) con “unicum” paesaggistici e naturalistici di forte impatto visivo e una ricchezza e molteplicità di flora e fauna.

“Il parco merita di essere conosciuto e apprezzato attraverso l’incremento turistico – spiega il commissario straordinario Luca Gazzara – nuove forme di fruizione come quella legata al mondo dei motocilisti consentono la valorizzazione delle nostre bellezze culturali ed enogastronomiche, oltreché naturali; si tratta di uno strumento per esprimere le potenzialità di una zona della Sicilia ancora poco nota e che invece deve accogliere turisti e appassionati di percorsi naturalistici”.

Sicily Over Trail ha trovato nell’Ente Parco un prezioso partner: “Sulla scia di un’intesa firmata con il Consorzio turistico Via Lattea sulle Alpi per proporre l’Alpi Motor Resort – sottolinea il presidente dell’associazione Francesco Paolo Rubino – e di un accordo stipulato con la Federazione Motociclistica Italiana, abbiamo pensato di coinvolgere i Monti Sicani in un progetto simile, volto alla consapevolezza che un turismo sostenibile a cavallo delle due ruote, non solo è auspicabile, ma rappresenta un’opportunità di sviluppo e promozione. Proporremo iniziative simili anche ad altre realtà siciliane”.

Fonte: https://www.lecodelsud.it/il-parco-dei-monti-sicani-accoglie-il-turismo-sostenibile-in-moto

La festa dell'albero, 21 novembre Abazia Santa Maria del Bosco

ScreenHunter 203 Nov. 16 10.51Il 21 novembre presso l'Abazia Santa Maria del Bosco si terrà la Festa dell'Albero dedicata agli alberi monumentali presenti nel Parco dei Monti Sicani.

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Convegno L'atlante degli alberi monumentali del Parco dei Monti Sicani 9 novembre 2018

Il 9 novembre presso l'Aula Magna Ballatore del Dipartimento SAAF Università degli Studi di Palermo, si terrà il convegno dedicato all'atlante degli alberi monumentali del Parco dei Monti Sicani. Ecco il programma:

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Parco dei Monti Sicani: cinque giorni per conoscere bellezze e potenzialità dell'entroterra siculo. Fonte: Paesi Italia Press

Cinque giornate per conoscere le bellezze, le risorse naturali, paesaggistiche, culturali, geologiche, le tipicità ma soprattutto le potenzialità del Parco dei Monti Sicani: una manifestazione senza precedenti che ha coinvolto numerosi comuni siciliani, che ricadono nel territorio dell'ente parco, istituito con l'obiettivo di valorizzare il territorio della Sicilia Centro Occidentale, ancora poco apprezzato ma in grado di rappresentare un importante polo di attrazione turistica. "Una riscoperta dell'identità siciliana, di un senso di appartenenza volto a tutta la popolazione e che deve trasformarsi in una valenza socio - economica - ha esordito con queste parole durante l'inaugurazione Luca Gazzara, commissario straordinario dell'ente e promotore dell'iniziativa insieme con il direttore reggente Benedetto Belnome e la Rete degli Operatori dei Monti Sicani, rappresentata da Illuminata Profeta e con la collaborazione degli amministratori locali. "Le Giornate del Parco sono l'occasione - ha proseguito Gazzara - per un momento di riflessione sulle opportunità di valorizzare le formazioni geologiche risalenti al Permiano - ultimo periodo dell’Era Paleozoica - insieme alle altre bellezze storiche e naturalistiche oltreché gastronomiche. Un nuovo turismo rurale che può e deve nascere nella nostra Regione”.

La superficie del Parco è di oltre 43 mila ettari, dove coesistono sistemi agro-silvo-pastorali che permettono l’esistenza di parecchie aziende agricole e zootecniche capaci di dare origine a prodotti tipici e di qualità, abbraccia dodici i comuni coinvolti (6 in provincia di Palermo e 6 in quella di Agrigento): Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana Palazzo Adriano, Prizzi, S. Giovanni Gemini, S. Stefano Quisquinia e Sambuca di Sicilia. In alcuni di questi paesi, nei giorni scorsi, si sono tenute iniziative di vario genere con protagonista un numeroso pubblico coinvolto in attività all'aperto e non solo: incontri con le scuole e il territorio a Burgio (AG), dedicati all'analisi di progetti e atti concreti di collaborazione come il borisno turistico scolastico (18 istituti scolastici comprensivi e circa trenta operatori della rete dei Monti Sicani); la visita all'eremo di Santa Rosalia alla Quisquina nel borgo di Santo Stefano di Quisquina (AG); il convegno "Il futuro del passato del territorio di Castronovo" nell'omonimo borgo del palermitano; l'incontro "Il Parco, i suoi prodotti, il turismo e le opportunità di lavoro" a Bivona (AG); altri appuntamenti tra Filaga - Prizzi (PA), Chiusa Sclafani (PA) e Palazzo Adriano (PA), dove si trova l'attuale sede dell'ente: qui la tavola rotonda "Le rilevanze geologiche d'interesse internazionale" con il patrocinio dell'assessore regionale all'Ambiente Totò Cordaro e la partecipazione del direttore del GAL Sicani Angelo Palamenghi e di illustri relatori: Pietro Di Stefano, docente di Geologia Stratigrafia e del Sedimentario del Dipartimento di Scienze Geologiche; Carolina D’Arpa, conservatore del Museo Gemellaro di Palermo; Biagio Favarò, geologo; il giornalista e scrittore Mario Liberto, in veste di moderatore.

La domenica conclusiva è coincisa con la “custodia del creato”, iniziativa promossa dell’Ordine Francescano Secolare di Sicilia, in collaborazione col Parco, nell’area attrezzata del demanio forestale “Bosco di Buonanotte” in Santo Stefano di Quisquina (AG): il Tema scelto per questa giornata mondiale voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana è stato “coltivare l’alleanza con la terra”. Infatti dal 2016 in poi papa Francesco e il patriarca Bartolomeo, con i loro messaggi congiunti per la Giornata mondiale di preghiera per il creato, hanno dato un notevole impulso all’iniziativa di celebrare il “Tempo per il Creato” usando un linguaggio forte per ribadire l’urgenza della risposta alla crisi ecologica e la necessità di agire per fermare i cambiamenti climatici in atto. L’enciclica "Laudato sì", ha rimesso al centro della riflessione e dell’azione della Chiesa la custodia del Creato, alla quale, in questi secoli, i seguaci di Francesco d’Assisi hanno dedicato ogni sforzo. Questa rappresenta un richiamo alla memoria del dono ricevuto e al senso di responsabilità di vivere la propria vita con autenticità e coerenza. Dopo la messa celebrata da fra Salvatore Zagone, padre Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Palermo, e infine una degustazione prodotti tipici "sicani".

Fonte: paesiitaliapress.it

Parco dei Monti Sicani: cinque giorni per conoscere bellezze e potenzialità dell’entroterra siculo

Cinque giornate per conoscere le bellezze, le risorse naturali, paesaggistiche, culturali, geologiche, le tipicità ma soprattutto le potenzialità del Parco dei Monti Sicani: una manifestazione senza precedenti che ha coinvolto numerosi comuni siciliani, che ricadono nel territorio dell’ente parco, istituito con l’obiettivo di valorizzare il territorio della Sicilia Centro Occidentale, ancora poco apprezzato ma in grado di rappresentare un importante polo di attrazione turistica.

“Una riscoperta dell’identità siciliana, di un senso di appartenenza volto a tutta la popolazione e che deve trasformarsi in una valenza socio-economica – ha esordito con queste parole durante l’inaugurazione Luca Gazzara, commissario straordinario dell’ente e promotore dell’iniziativa insieme con il direttore reggente Benedetto Belnome e la Rete degli Operatori dei Monti Sicani, rappresentata da Illuminata Profeta e con la collaborazione degli amministratori locali. “Le Giornate del Parco sono l’occasione – ha proseguito Gazzara – per un momento di riflessione sulle opportunità di valorizzare le formazioni geologiche risalenti al Permiano – ultimo periodo dell’Era Paleozoica – insieme alle altre bellezze storiche e naturalistiche oltreché gastronomiche. Un nuovo turismo rurale che può e deve nascere nella nostra Regione”.

La superficie del Parco è di oltre 43 mila ettari, dove coesistono sistemi agro-silvo-pastorali che permettono l’esistenza di parecchie aziende agricole e zootecniche capaci di dare origine a prodotti tipici e di qualità, abbraccia dodici i comuni coinvolti (6 in provincia di Palermo e 6 in quella di Agrigento): Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana Palazzo Adriano, Prizzi, S. Giovanni Gemini, S. Stefano Quisquinia e Sambuca di Sicilia. In alcuni di questi paesi, nei giorni scorsi, si sono tenute iniziative di vario genere con protagonista un numeroso pubblico coinvolto in attività all’aperto e non solo: incontri con le scuole e il territorio a Burgio (AG), dedicati all’analisi di progetti e atti concreti di collaborazione come il borisno turistico scolastico (18 istituti scolastici comprensivi e circa trenta operatori della rete dei Monti Sicani); la visita all’eremo di Santa Rosalia alla Quisquina nel borgo di Santo Stefano di Quisquina (AG); il convegno “Il futuro del passato del territorio di Castronovo” nell’omonimo borgo del palermitano; l’incontro “Il Parco, i suoi prodotti, il turismo e le opportunità di lavoro” a Bivona (AG); altri appuntamenti tra Filaga – Prizzi (PA), Chiusa Sclafani (PA) e Palazzo Adriano (PA), dove si trova l’attuale sede dell’ente: qui la tavola rotonda “Le rilevanze geologiche d’interesse internazionale” con il patrocinio dell’assessore regionale all’Ambiente Totò Cordaro e la partecipazione del direttore del GAL Sicani Angelo Palamenghi e di illustri relatori: Pietro Di Stefano, docente di Geologia Stratigrafia e del Sedimentario del Dipartimento di Scienze Geologiche; Carolina D’Arpa, conservatore del Museo Gemellaro di Palermo; Biagio Favarò, geologo; il giornalista e scrittore Mario Liberto, in veste di moderatore.

La domenica conclusiva è coincisa con la “custodia del creato”, iniziativa promossa dell’Ordine Francescano Secolare di Sicilia, in collaborazione col Parco, nell’area attrezzata del demanio forestale “Bosco di Buonanotte” in Santo Stefano di Quisquina (AG): il Tema scelto per questa giornata mondiale voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana è stato “coltivare l’alleanza con la terra”. Infatti dal 2016 in poi papa Francesco e il patriarca Bartolomeo, con i loro messaggi congiunti per la Giornata mondiale di preghiera per il creato, hanno dato un notevole impulso all’iniziativa di celebrare il “Tempo per il Creato” usando un linguaggio forte per ribadire l’urgenza della risposta alla crisi ecologica e la necessità di agire per fermare i cambiamenti climatici in atto. L’enciclica “Laudato sì”, ha rimesso al centro della riflessione e dell’azione della Chiesa la custodia del Creato, alla quale, in questi secoli, i seguaci di Francesco d’Assisi hanno dedicato ogni sforzo. Questa rappresenta un richiamo alla memoria del dono ricevuto e al senso di responsabilità di vivere la propria vita con autenticità e coerenza. Dopo la messa celebrata da fra Salvatore Zagone, padre Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Palermo, e infine una degustazione prodotti tipici “sicani”.

Fonte: L'Eco del Sud.

Rassegna stampa settembre 2018

Alcuni articoli che parlano delle attività del Parco e degli incontri svoltisi in questo mese.

  

Le giornate del Parco 26-30 settembre 2018

Vieni a scoprire le Giornate del Parco, l'evento si terrà dal 26 settembre al 30 settembre 2018. Leggi il programma completo. 



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Geo-passeggiata il 14 ottobre

Il 14 ottobre geo-passeggiata nel Parco dei Monti Sicani, area SIC-ZSC Rocche di Castronovo, Pizzo Lupo, Gurghi di S.Andrea. 
Per maggiori informazioni chiamare il 3271766203 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Agrigento e Monti Sicani, i due parchi si mettono in rete

1600x900 1533722993488.Foto Protocollo d IntesaIl Parco archeologico di Agrigento e il Parco dei Monti Sicani fanno rete. L'accordo è stato siglato a Palermo alla presenza degli assessori regionali del Territorio e Ambiente Toto Cordaro, del Turismo Sandro Pappalardo e dei Beni culturali Sebastiano Tusa, con l'obiettivo di valorizzare una parte del territorio siciliano che vede come destinazione turistica di rilievo quella di “Agrigento - Valle dei Templi - Sciacca” e apre la strada a nuove ipotesi di progettazione per l’utilizzazione dei fondi comunitari.Il Parco archeologico di Agrigento e il Parco dei Monti Sicani fanno rete. L'accordo è stato siglato a Palermo alla presenza degli assessori regionali del Territorio e Ambiente Toto Cordaro, del Turismo Sandro Pappalardo e dei Beni culturali Sebastiano Tusa, con l'obiettivo di valorizzare una parte del territorio siciliano che vede come destinazione turistica di rilievo quella di “Agrigento - Valle dei Templi - Sciacca” e apre la strada a nuove ipotesi di progettazione per l’utilizzazione dei fondi comunitari.La collaborazione fra i tre assessorati mira a incentivare e promuovere le attività imprenditoriali e commerciali, soprattutto giovanili presenti nell’area. Un altro scopo del network è la sensibilizzazione all’ambiente attraverso l’educazione permanente, anche attraverso interventi destinati alla popolazione residente e di prossimità.
Le prime attività previste riguardano la presentazione di progetti per attivare fondi Ue nel periodo 2014-2020. Le informazioni dei due parchi saranno messe in rete attraverso i rispetti portali internet. Si punta a diversificare l’offerta turistica, a promuovere i prodotti tipici del territorio, a sviluppare la ricerca archeologica, paesaggistica, culturale, enogastronomica e naturale, a ottimizzare le esperienze dei sistemi di gestione, produrre materiale unico ai fini della promozione turistica, soprattutto sui mercati esteri puntando ad ambiti di nicchia.
“Ambiente e cultura rappresentano i due ingredienti per scoprire il territorio e sviluppare nuove economie basate sulla valorizzazione delle arti, delle tradizioni e dei luoghi. La tendenza, a livello internazionale – dichiara l’assessore del Territorio e dell’Ambiente Toto Cordaro – è quella legata al turismo emozionale e i parchi, naturali o culturali, con il sistema dei vincoli imposti nel tempo, sono realtà protette in cui può ancora ritrovarsi la misura di un’umanità unica, ricca e generosa”.
“Natura, cultura e paesaggio sono il mix vincente di un’isola che, nell’accezione più diffusa è baciata dagli dei e nella quale si sposano sapientemente culture millenarie. La Valle dei Templi – dichiara Sebastiano Tusa, assessore regionale dei Beni culturali - con le sue vestigia ci ricorda il valore della convivenza delle culture e della ricchezza che nasce dalla sapiente commistione degli stili e delle diverse sapienze umane”.
“La valorizzazione turistica della Sicilia è lo strumento cardine per il rilancio economico e sociale della nostra isola – dichiara l’assessore al Turismo Sandro Pappalardo. I dati economici sono in evidente crescita con una predilezione per il turismo emozionale e di nicchia. La Sicilia offre in uno spazio circoscritto alcune tra le migliori espressioni al mondo di arte, architettura, cultura, tradizioni, per non parlare dell’enogastronomia che asseconda la richiesta di un’ampia fetta di turismo internazionale”.

FONTE: RAINEWS

Intesa Ateneo - Parco Monti Sicani

cordaro patto monti sicaniSiglato questa mattina un protocollo d’intesa tra il parco regionale dei Monti Sicani, rappresentato dal commissario straordinario Luca Gazzara, e l'Università di Palermo, presente con Stefano Colazza, direttore del dipartimento di Scienze agrarie. Tra i presenti l'assessore regionale al Territorio, Salvatore Cordaro, i docenti Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico di Palermo e responsabile scientifico per le iniziative del protocollo, e Giuseppe Venturella, ordinario del dipartimento di Agraria ed esperto micologo.

"Il protocollo nasce dall’esigenza di avviare una collaborazione strutturata finalizzata alla ricerca scientifica, ad una migliore fruizione ambientale e alla valorizzazione del territorio del Parco che si estende tra le province di Palermo ed Agrigento", si legge in una nota. Il Parco dei Sicani, terzo per estensione in Sicilia, comprende 12 comuni (sei della provincia di Agrigento e 6 di Palermo) nei quali si svolge per lo più attività agro-silvo-pastorale e dove sono presenti prodotti di eccellenza in un contesto ambientale particolarmente ricco sotto il profilo della biodiversità.

Il protocollo favorirà l’approfondimento scientifico delle specie presenti, la redazione di disciplinari di produzione dei prodotti della filiera agro-alimentare, la valorizzazione dell’area del Parco attraverso itinerari, percorsi e publicazioni divulgative.

“Questo governo nello spirito della Carta di Roma riconosce i beni ambientali come capitale naturale da mettere in relazione con il capitale culturale per garantire la conservazione della biodiversità, delle tradizioni etnoantropologiche e delle economie locali in una logica di conservazione e valorizzazione dei luoghi anche sotto il profilo dell’attrattività turistica e dello sviluppo di nuove economie rispettose dell’ambiente”, afferma Cordaro. (Fonte: LiveSicilia).

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